Tecniche dell’agricoltura biologica: le siepi
Tutto il nostro impegno agronomico, è rivolto a favorire la cura della biodiversità e tutti i nostri terreni sono delimitati da siepi.
Le siepi offrono rifugio e protezione per la nidificazione a molte specie di uccelli tra i quali molto comuni in Umbria, merli, capinere, verzellini pettirossi e fringuelli.
Queste strutture arbustive dense, sono ideali per proteggere uova e nidiacei dai predatori e dalle intemperie. Il periodo di nidificazione va da marzo ad agosto. Proprio in questo periodo, per salvaguardare la nidificazione, le siepi inoltre godono di una tutela particolare ai più sconosciuta ne è vietata la potatura. Fungono da rifugio e fonte di cibo (bacche e insetti) per piccoli mammiferi. E’ molto frequente trovare piccoli rapaci notturni come gli allocchi, le civette e i gufi, in prossimità delle siepi strutturate, dove trovano cibo in abbondanza controllando la popolazione dei roditori in ambienti rurali.
Le siepi offrono rifugio, cibo e siti di nidificazione per insetti impollinatori (api, bombi) e predatori naturali di parassiti (coccinelle, sirfidi). Questo permette una lotta biologica naturale contro afidi, acari e cimici, riducendo la necessità di trattamenti.
Consentono lo spostamento della fauna selvatica tra habitat isolati, aumentando la stabilità dell’agroecosistema creando un corridoio naturale.
Le siepi, specialmente se composte da specie autoctone (piante legnose, arbusti), producono frutti, legname, foraggio.
Le radici profonde delle siepi migliorano la struttura del suolo, contrastando l’erosione e la desertificazione. La decomposizione delle foglie in autunno apporta sostanza organica, migliorando la fertilità naturale del terreno.
La vegetazione a lungo termine migliora il microbioma del suolo nelle cui adiacenze si coltiva. Uno studio ha confrontato i batteri del suolo nelle aziende convenzionali con quelli presenti nelle aziende agricole gestite per lungo tempo in biologico (uso di ammendanti del suolo organici e nessun uso di pesticidi) con e senza siepi a lungo termine. I ricercatori hanno scoperto che le comunità batteriche erano nettamente diverse l’una dall’altra nei diversi tipi di aziende e le fattorie biologiche con siepi avevano terreni con una maggiore quantità di materia organica. La diversità funzionale dei batteri è stata determinata anche dalla presenza di siepi.
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